21 giu 2011
No Quorum per un nuovo patto sociale!
E’ tempo che i cittadini si riprendano le sorti del paese. Gli epigoni della Prima Repubblica, i vecchi partiti, le lobbies, le P2,3,4, … sono come quei vermi che si nutrono dei propri ospiti, ma ormai troppo grassi e ingordi stanno uccidendo il corpo che li ospita. Se non troviamo subito gli anticorpi, è finita.
Gli anticorpi siamo noi, ovvero tutti quei cittadini onesti che rispettano il patto sociale e che si assumono la responsabilità del proprio Paese. Chi non si vuole assumere questa responsabilità, ad esempio chi non vota e fugge il momento della scelta, non partecipa al patto sociale e in questo modo delega la decisione agli altri cittadini. E’ così ovunque, è così anche nelle famiglie, è così in qualsiasi contesto sociale! Non vuoi scegliere? Ti adegui, vuol dire che non ti interessa, vuol dire che ti va bene! Sei contrario? Allora AGISCI!
Non c’è più tempo per i soliti archibugi politici o i giochi di palazzo: è tempo di avere il coraggio di scelte forti. Ci sono momenti in cui bisogna fare la Storia, oppure assistere e mettersi da parte. L’Italia manca di politici coraggiosi ma in compenso è piena di affaristi, consiglieri, pidduisti, professionisti del nulla. Non è più tempo per questa gente, i cittadini devono riprendersi la guida dei paesi, delle regioni, dello Stato, così come è anche affermato dalla nostra Costituzione. Perché non c’è altra scelta, perché quelli che finora hanno guidato il paese hanno fallito, si sono costruiti una torre d’avorio inaccessibile, una casta dorata che si spartisce tutto. L’Italia siamo noi, non loro! Nel paese c’è una Italia migliore, ed è composta da quei cittadini che hanno votato all’ultimo referendum, coloro che nel momento delle scelte trovano il coraggio e non si tirano indietro perché hanno a cuore i propri figli e il proprio paese!
Poletto teme che le consultazioni referendarie senza quorum “svuotino di senso il consiglio comunale le cui funzioni sono già oggi limitate a pochissime materie” (GDV 17.6). Questa affermazione è paradossale e sintomatica di come la pensino questi politici: c’è una piramide dove alcuni privilegiati dovrebbero poter decidere le sorti dei sudditi in base a chissà quale diritto o virtù acquisite o innate! Caro Poletto è proprio il contrario: le uniche funzioni del consiglio comunale dovrebbero essere appunto quelle di fare quello che i cittadini decidono di fare! Tu sei un nostro dipendente. Punto.
Poletto ha paura che una minoranza di cittadini scelga di attuare leggi xenofobe? Anche qui: i politici hanno la presunzione di essere degli eletti. Di poter decidere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, si arrogano una moralità superiore a quella dei cittadini. Non si può giustificare in alcun modo un certo controllo dall’alto per cui un’oligarchia di politici debba decidere cosa sia morale e cosa sia immorale. La moralità di un Paese è nel senso civico dei cittadini che tengono in vita il patto sociale. Non esiste altra morale, migliore o peggiore. Ma il bello sta proprio in questo: ultimamente i cittadini italiani hanno dimostrato di essere migliori dei propri rappresentanti. Quindi mettiamola così: sarebbe un sogno se una minoranza di Italiani, presi anche a caso, potesse decidere al posto dei politici: se prendiamo diecimila cittadini vicentini a caso, di sicuro troviamo meno corrotti, indagati e pregiudicati di quanti ne troviamo in Parlamento!
NO QUORUM PER UN NUOVO PATTO SOCIALE. CHI NON VOTA I REFERENDUM NON E’ UN CITTADINO, MA UN SUDDITO!
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